Accessori al Caravan Salon 2026: le tendenze e i desideri degli utilizzatori
Dietro portabici, automatismi, toilette alternative e climatizzatori ci sono esigenze concrete, abitudini che cambiano e qualche acquisto su cui Cesare ci invita a riflettere.
Questo articolo fa parte del racconto in sei puntate di Cesare, inviato di Vacanzelandia al Caravan Salon 2026. Nel suo Tendalino di Cesare ci porta tra idee, mezzi e modi diversi di vivere il turismo all’aria aperta.
Agosto 2026
Come in ogni fiera, anche qui abbonda la proposta di accessori che hanno il grande pregio di darci indicazioni sulle tendenza e i desideri degli utilizzatori.
In un certo senso, gli accessori guidano i costruttori nel capire le reali esigenze del mercato. Affermazione forte, cerco di spiegarvi il perché mi sento di farla. Quando si compra un mezzo, di qualsiasi tipo dalla tenda al mega-motorhome, si proiettano nell’acquisto i propri desideri e le proprie aspettative di utilizzo; molto spesso però questa proiezione si rivela abbastanza idealistica quindi poi nell’uso reale si è costretti ad ammettere che non s’è centrato l’obiettivo al 100%, ma manca “qualcosa”. Ecco che in questo varco tra “questa è la scelta giusta per me” e “però manca qualcosa” si vanno ad inserire gli accessori che aiutano a coprire almeno in parte l’errore di valutazione che abbiamo inevitabilmente compiuto.
Vediamo di seguito le proposte e cerchiamo di capire le esigenze che emergono.
Ovviamente ci sono, come a Parma, i negozi che offrono tantissimi prodotti generici che sono ormai più o meno gli stessi ovunque; una differenza grossa con l’Italia è la preferenza dei cataloghi cartacei che sono vere e proprie enciclopedie dell’accessorio, mentre da noi si va più spesso on-line dove anche per il negozio risulta più economico e flessibile calibrare l’offerta. Comunque la presenza del negozio in fiera è una tentazione irresistibile a comprare quel ninnolo semi-inutile o, a volte, quell’articolo che on-line non ci convinceva e invece all’analisi diretta ci sembra solido e ben fatto.
Quello che continua a stupirmi ogni volta è la presenza sterminata di poltrone, seggiole e tavolini: se ci sono significa che la gente li vuole, ma quanti tavolini avete a casa vostra? Perché solitamente durano più di un anno … (e qui mia moglie ride perché anch’io ne posseggo diversi).
Grande interesse riscuotono portabici e portamoto e questo ci dà l’evidenza di quello che vediamo anche su strada: all’ingrandirsi dei mezzi motorizzati corrisponde l’impossibilità ad avvicinarsi alle mete da visitare ed ecco che, mancando l’auto, prima si cerca la bici, poi la pedalata assistita e, infine, si carica uno scooter o una piccola moto. L’ho fatta semplice, lo so, ma se andiamo alla tendenza e non al caso singolo direi che la generalizzazione ci sta.
Sempre per effetto della crescita dimensionale dei mezzi (qui anche le caravan) e della crescita dell’età media degli utilizzatori, ci sono numerose proposte di automatismi come i mover per le caravan o gli stabilizzatori elettroattuati o oleodinamici per mettere i motorizzati in piano senza sforzo.
Altro filone classico sono le antenne e i televisori a cui si aggiungono antenne wifi e starlink: ecco, qui mi trovo un po’ in difficoltà a commentare una tendenza che francamente non capisco. Continuiamo a menarcela con la storia della vita all’aria aperta e i paesaggi e l’ecosostenibilità e poi non possiamo rinunciare a un periodo senza la serie TV, il film o la partita di calcio? Beh, tempo fa Arbore a proposito di una birra diceva “meditate gente, meditate”.
Ci sono tantissime altre proposte, ovviamente, che qui non stiamo a commentare perché il nostro mondo è pressoché infinito, dalle lucine e lucette ai pannelli fotovoltaici e batterie, ai rubinetti e chi più ne ha più ne metta.
Mi preme invece parlarvi di toilette. Speravate meglio, immagino. Nel campo delle toilette da tempo si vedono proposte volte a passare dal WC chimico a quello compostabile, con idee a volte semplici, a volte abbastanza complesse. Quello che fa impressione è la quantità di proposte tanto che alcuni giganti del settore come Dometic o Thetford offrono ora la loro soluzione, con anche la possibilità di installare dei retrofit sui dispositivi presenti sui mezzi attuali. Per quanto riguarda l’uso dei sacchetti per il solido, tipo cane per intenderci, non è particolarmente difficile da affrontare sia per costi che per stoccaggio: rimane da vedere quanto i residenti di una zona ameranno i camperisti se questo sistema prende piede. Per l’uso con agenti tipo segatura di cocco e simili, sicuramente la scelta più raffinata, immagino che lo stoccaggio dei pani di truciolo e il loro costo possano incidere abbastanza in un contesto come quello del veicolo ricreazionale, con spazi e pesi contingentati. Infine un cenno ai “porta-potti” tipo compostabile; a parte la costruzione, così semplice da poter tranquillamente essere fatta a livello di bricolage, i costi sono decisamente esorbitanti: ho visto dei cubetti di plastica riciclata proposti a 1000 euro! Evidentemente per essere ecologisti bisogna anche essere super-ricchi.
Ultima nota, segno dei tempi e del riscaldamento globale, aumenta l’offerta di condizionatori: ci sono sempre stati ma erano un po’ una cosa d’elite mentre adesso mi è sembrato si stia andando verso una democratizzazione del fenomeno, anche grazie a unità più dedicate alla sosta e quindi anche alle caravan, con split invece che con le pregiate ma costose unità compatte montate fino a ieri prevalentemente sui motorizzati.
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