Caravan Center Düsseldorf: la sosta al Caravan Salon 2026

Ritorno al Caravan-Salon: la sosta al Caravan Center

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Tra caravan e camper, servizi e incontri: il nostro inviato Cesare racconta la vita al Caravan Center, consigli pratici e impressioni personali.

di Cesare T. - rubrica ABC PLEIN AIR - Il Tendalino di Cesare

Agosto 2026

Se non siete mai stati al Caravan Salon, non perdetevi il soggiorno al Caravan Center: non è il solito parcheggio della fiera, ma una mega-area di sosta! Vi racconto un po’ com’è.

Il viaggio

Per arrivare da casa mia a Düsseldorf sono circa 1100 km: non è ragionevole affrontare il viaggio in una sola tratta giornaliera, sia che sia abbia una caravan al seguito che per legge deve andare alla velocità dei camion, sia che si abbia un’automobile che può correre in autostrada (finché non trova le immancabili code - “stau” - tedesche). Non è che non si possa tecnicamente fare, ma la stanchezza espone se stessi e gli altri ad altissimi rischi, poi che senso ha arrivare demoliti alla fiera? Non siamo qui per piacere?

Ho deciso quindi di concedermi una chicca, che inseguo da tempo: il museo Hymer a Bad Waldsee, la cui ricchezza richiede una trattazione a parte che vi farò in conclusione di questo reportage.

Partendo alle 7 da casa, nonostante il traffico scorrevole ma lentissimo, raggiungo il museo verso le 16, in tempo per la visita, quindi riparto per guadagnare qualche chilometro verso Düsseldorf e trovo, per puro caso, un bel campeggio economico immerso nella natura a poca distanza dall’autostrada: questa notte la batteria potrà stare in carica, visto che temo di dover affrontare diversi giorni di “libera” e non ho un pannello solare, quindi il frigo potrebbe arrivare a consumarla tutta.

 

Il Caravan Center

Non è la prima volta che frequento il Caravan Center e tutte le volte si tratta di un’esperienza particolare: un po’ sosta libera, un po’ organizzata, un po’ parcheggio, un po’ raduno: nulla a che vedere con il piazzale cementato di Parma (anche qui ce n’è uno ma piccolo), perché la socialità è la stessa, forse un po’ meno, ma l’ambiente è molto più rilassato grazie al verde, alla presenza di alberi, alla possibilità di “fare il kilo” davanti al proprio mezzo in pieno relax.

Costa tanto, ma proprio tanto e va prenotato mesi prima e in cambio come struttura offre poco: elettricità in qualche stallo, WC disponibili in qualche punto oltre che nell’area d’ingresso, dove invece potrete trovare anche le docce ma considerate che potreste trovarvi a centinaia di metri da questi servizi, quindi non aspettatevi un campeggio o un’area di sosta. Ciononostante consiglio vivamente di preferire il Caravan Center ad uno dei campeggi della zona perché il clima che si respira è davvero unico. Se avete un camper o una caravan attrezzata come la mia non soffrirete comunque, visto che le batterie e i serbatoi permettono tranquillamente di gestirsi. Abbastanza fastidioso il decollo dei voli dall’aeroporto che è praticamente contiguo, ma poi verso le 22 cessa riprendendo soltanto all’alba.

Nello specifico del mio viaggio, per puro caso mi sono trovato di fianco ad una colonnina di corrente seminascosta e mi sono allacciato alla rete, quindi tutte le paturnie che mi ero fatto sono risultate infondate.

Il Caravan Center è servito da autobus che portano direttamente alla fiera e, volendo, dalla fiera si può raggiungere il centro di Düsseldorf in tram; idealmente, se uno avesse tempo, si potrebbe visitare la fiera, il giorno dopo andare in centro (o a Colonia), quello successivo fare il secondo giorno di fiera in modo molto più rilassato perché come sapete la visita richiede almeno due giorni.

Quello che colpisce chi viene per la prima volta è l’arrivo incessante di mezzi: una processione continua, soprattutto verso sera. L’area riservata agli operatori di settore pullula di mezzi nuovissimi e costosissimi: se siete appassionati dei grandi mezzi tipo Morelo o simili, qui ne troverete quantità industriali. Se invece volete vedere la varietà delle soluzioni, girate nell’area dei visitatori “standard”. Per gli appassionati di caravan o di soluzioni alternative: ce ne sono, ma sicuramente poca roba poiché il mondo - si sa - è dei motorizzati, noi siamo un po’ fuori dai giochi.

 

DISCLAIMER - la mia visione della fiera

Occorre fare una premessa: quando si visita un salone di questa dimensione, se si vuole trattare di tutto ciò che si trova occorre rimanere per ben più di due giorni. Quello che vi propongo è frutto delle mie scelte, così come le considerazioni che esprimerò sono in tutto soltanto mie e non coinvolgono né esprimono le posizioni di Vacanzelandia. Quello che mi lega a Marzia e Lorenzo è un’amicizia di lunga data e gli sono riconoscente della possibilità che mi hanno dato di essere qui come loro “inviato”, ma non hanno mai suggerito o imposto una linea editoriale, lasciandomi libero di esprimermi. Chiaramente questo significa anche che potremmo non vedere le cose nello stesso modo, quindi siete avvertiti: questo è il Caravan Salon secondo Cesare, punto.

Allora qual è la chiave di lettura che ho dato alla mia visita? Nei 14 (quattordici) padiglioni espositivi, ho completamente tralasciato tutti i modelli di motorizzato più “standard” che potrete tranquillamente vedere a Parma; alla fine, nelle conclusioni, troverete qualche considerazione di massima ma nessun focus particolare.

Detto questo, partiamo.

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