Grecia e Balcani in camper
Un tour di quasi 5000 chilometri raggiungendo via terra la Grecia, visitando anche alcune tappe della penisola balcanica sul loro percorso; ce lo raccontano Pino, Marina che, con il figlio Andrea, sono andati alla scoperta delle bellezze elleniche tra mare, cultura e storia.
Ecco qui la loro esperienza raccontata attraverso questo diario di viaggio.
RIEPILOGO VIAGGIO:
Durata: 20 giorni
Km percorsi 4986
Spesa carburante € 826,80
Spese aree sosta e campeggi: € 221,50
9 AGOSTO 2019 Imbersago – Trieste (km. 413)
10 AGOSTO 2019 Trieste – Belgrado (km. 629)
Ci svegliamo presto e alle 8,30 cominciamo la nostra breve visita della città. Con l'autobus n. 29 raggiungiamo Piazza Goldoni e da qui in pochi minuti siamo nella bella Piazza Unità d'Italia. Facciamo il giro per ammirare gli splendidi palazzi e poi ci dirigiamo, attraverso una scala alla quale segue una salita piuttosto ripida, alla Cattedrale di San Giusto sul colle omonimo. La fatica è immediatamente ripagata sia dal piacere di visitare la chiesa e il vicino foro romano che dal panorama della città che si può ammirare dall'alto. Anche la discesa lungo la bellissima scala dei giganti è uno spettacolo. Per rifocillarci ci concediamo un caffè e un dolce alla storica Pasticceria Pirona che, a dire il vero, ci aspettavamo fosse più grande.
Verso le 12 siamo al camper e riprendiamo il viaggio. La nostra prossima meta è BELGRADO (SRB). Poco traffico e, fortunatamente, poca coda alla frontiera con la Serbia che raggiungiamo verso le 20. I controlli sono veloci e alle 22 siamo a Belgrado. Ci fermiamo al Camping Center Belgrade, un'area di sosta allestita nel cortile di un negozio di mobili che si affaccia su una strada di grande passaggio. Ha una decina di posti, il terreno non è perfettamente in piano ma ci sono tutti i servizi; il prezzo di € 10 a notte ci fa accontentare della situazione. Mentre prendiamo un po' di fresco fuori dal camper conosciamo una famiglia di italiani che rientra dalla visita della città e ci dà qualche consiglio prezioso sui mezzi pubblici per raggiungere il centro.
11 AGOSTO 2019 Belgrado – Macedonia del Nord km 415
Spostiamo il camper e ne approfittiamo per prepararci e uscire per scoprire la capitale serba prima che faccia troppo caldo.
A 50 m. dall'area c'è la fermata dell'autobus e con il numero 35 raggiungiamo il centro in circa 10 minuti.
Saliamo verso il Kalemegdan e ci troviamo nel centro pedonale della città. All'Ufficio informazioni turistiche ci danno una mappa e alcuni suggerimenti. Passeggiamo piacevolmente, dal Parco della Fortezza, fino alla Piazza della Repubblica e poi fino a Piazza Terazije, tra le vetrine dei negozi per lo più appartenenti alle grandi catene internazionali e tra i maestosi palazzi che hanno fatto la storia.
Pranziamo seduti ai tavoli esterni di un ristorante che si affaccia sulla zona pedonale; scegliamo dei piatti serbi che sono in realtà hamburger tagliati a bastoncini accompagnati da patate fritte e burro alle erbe.
Nel pomeriggio il caldo è atroce e non vediamo l'ora di tornare al camper e ripartire. Con il 35 torniamo all'area e in dieci minuti siamo pronti per riprendere il nostro viaggio.
La destinazione è Skopje, in Macedonia del Nord, ma dobbiamo percorrere 434 km e pensiamo di non farcela per questa sera. Nonostante l'autostrada sia in buone condizioni e il traffico molto limitato, la nostra andatura è tranquilla e raggiungiamo il confine con la Macedonia verso le 22,00. Passiamo velocemente la frontiera e, con il permesso della polizia, ci fermiamo a dormire nel parcheggio della dogana.
12 AGOSTO 2019 Confine Serbia-Macedonia – Neos Marmaras (GR)
Partiamo alle 7,15 dopo una notte praticamente insonne a causa del rumore di auto, camion e moto che transitavano dalla frontiera.
Arriviamo in breve tempo a SKOPJE (NMK) e ci sistemiamo nel parcheggio a pagamento (1,50 € l'ora) vicino al fiume Vardar.
Il centro della città, dominato dalla fortezza Kale è a pochi passi. Passeggiamo per qualche ora tra le numerose statue rappresentati i personaggi più disparati, tra le quali primeggia quella dedicata ad Alessandro Magno di cui gli abitanti della Macedonia del Nord si considerano discendenti.
La parte più vecchia della città, sopravvissuta al terremoto del 1963, costituisce l'Old bazar, un intreccio i vicoletti dove troviamo una miriade di negozi e piccoli locali da cui escono musiche dalle melodie vagamente mediorientali. Camminando attraverso l'old bazar sembra di essere in un altro paese; vorremmo prendere un caffè e ci offrono il tursko kafe, il caffè turco, che naturalmente assaggiamo.
Visitiamo, anzi, io che ho indossato una gonna lunga e ho con me un pareo che utilizzo come velo, la moschea Mustafa Pasha, la più grande e bella di Skopje. Dopo una passeggiata sul Kameh most, riprendiamo la strada in direzione Salonicco.
In autostrada diamo un passaggio ad una ragazza che fa l'autostop (qui è possibile). È polacca e ci dà la possibilità di mettere alla prova il nostro inglese.
Alla frontiera con la Grecia c'è un po' di coda ma per i veicoli provenienti da un paese dell'Unione Europea le formalità sono ridotte al minimo.
Vorremmo fermarci per la notte nell'area di sosta di un rivenditore di camper ma troviamo chiuso per ferie. Proseguiamo quindi verso SITHONIA (GR), il “secondo dito” della Penisola Calcidica, dove abbiamo in programma di trascorrere alcuni giorni al mare.
Quando si fa buio cerchiamo un campeggio ma sembra siano tutti al completo. Su una pagina fb di camperisti amanti della Grecia troviamo le indicazioni di un parcheggio a Neos Marmaras (GR). Finiamo nel centro del paese, molto affollato dai turisti che cenano nei locali all'aperto o che passeggiano al fresco. Con non poche difficoltà troviamo la strada che conduce al mare e anche il parcheggio dove trascorrere la notte.
13/8 Neos Marmaras (GR)
Veniamo svegliati presto dal rumore dei camion che raccolgono l'immondizia. Con l'applicazione park4night scopriamo che a trecento metri c'è un parcheggio camper davanti alla spiaggia. Ci trasferiamo lì e passiamo l'intera giornata ai lettini di uno dei tanti beach bar che al prezzo di un semplice caffè (4 € a persona, per la verità, non certo economico, anche se servito accompagnato da una bottiglietta di acqua da mezzo litro) danno la possibilità di usare le attrezzature per l'intera giornata. Il mare è stupendo e un leggero venticello rende il clima molto piacevole. Nel pomeriggio cerchiamo in Internet un posto in campeggio dove trascorrere il ferragosto. Sembrano tutti al completo ma fortunatamente troviamo un posto al camping Thalatta di Kalamitsi a 35 km.
14 - 15/8 Neos Marmaras – Kalamitsi
Lasciamo il parcheggio e, dopo una sosta al vicino supermercato Despar (dove è anche possibile caricare acqua grazie ad un rubinetto dotato di tubo in gomma posto all'esterno), ci dirigiamo con calma al camping Thalatta. Il check in è previsto dalle 12,00 ma alle 11,00 ci fanno già entrare. La nostra piazzola è davanti alla spiaggia, con il mare a 20 metri. Il campeggio ha molti servizi tra cui la taverna greca, il bar sulla spiaggia, il supermercato e la piscina. I servizi sono puliti anche se avrebbero bisogno di un po' di manutenzione e l'illuminazione notturna è, a nostro parere, insufficiente.. Noi ci fermiamo due giorni tra mare e piscina, e festeggiamo il ferragosto con la tradizionale grigliata di carne.
16/8 Kalamitsi - Sarti
Lasciamo il camping Thalatta (77 € per due giorni) e ci spostiamo a SARTI (GR), 16 km più avanti, nel parcheggio libero di fronte ad una spiaggia dotata di un barettino che gestisce gli ombrelloni e di una taverna.
Durante la giornata visitiamo il paese che si raggiunge facilmente costeggiando il mare.
17/8 Sarti – Kastraki
Dopo quattro giorni di mare ci apprestiamo a visitare qualche località all'interno della Grecia. La prima destinazione sono i famosi monasteri ortodossi costruiti su enormi rocce, detti Meteore.
Partiamo da Sarti e dopo aver raggiunto Salonicco imbocchiamo una autostrada di recente costruzione che, per oltre 200 km, non ha nessuna area di servizio; le indicazioni per i distributori di carburante portano fuori, verso paesi che non sono visibili dall'autostrada e si presumono, quindi, abbastanza lontani.
L'ultimo tratto, circa 70 km, è di statale, tutta salite, discese e curve, tanto che siamo costretti a fare una sosta per far raffreddare i freni del camper.
Arriviamo al Camping Vrachos di KASTRAKI (GR) verso le 16. Ci sistemiamo e ci rilassiamo per un'oretta nella piscina del campeggio che offre una vista suggestiva sulle meteore.
Ceniamo alla taverna del campeggio dove finalmente gustiamo le specialità greche (la famosa insalata con la feta, i souvlaki e la moussakà).
18/8 Meteore
Alle 9 prendiamo il bus navetta (1,80 € a persona) che fa il giro dei monasteri.
Scendiamo a Gran Meteora e percorriamo i trecento scalini per raggiungere la struttura che comprende la chiesa, un museo e gli antichi laboratori dei monaci, oltre ad una zona attualmente abitata, che non è possibile visitare. Tutti gli edifici sono dotati di giardinetti e balconate che danno sulla valle e sulle altre meteore.
A piedi raggiungiamo il vicino monastero di Verlaan, più piccolo ma dalla struttura molto simile. Nel museo è possibile vedere un breve ma suggestivo documentario girato nel 1924 sulla vita dei monaci.
Purtroppo i luoghi sono affollatissimi di turisti e questo limita molto la possibilità di fermarsi, contemplare la bellezza della natura e comprendere lo spirito e il significato della vita monastica.

Facciamo rientro al campeggio con l'autobus delle 14 e, poiché è il compleanno di Andrea, proseguiamo verso il paese di Kalambaka dove acquistiamo una torta. La sera, dopo aver nuovamente cenato alla taverna del campeggio, festeggiamo i 19 anni di nostro figlio con il delizioso dolce greco.
19/8 Kastraki – area di servizio autostradale a 48 km da Atene
La prossima meta è il sito archeologico di DELFI (230 km).
La strada, per lo più analoga alle nostre provinciali, non è molto veloce nonostante il poco traffico.
Raggiungiamo Delfi verso le 15, dopo aver fatto una sosta-foto al monumento che ricorda la vittoria di Leonida e del suo esercito nella battaglia delle Termopili.
Terminata la visita ci rimettiamo in strada perché la meta di domani è Atene (circa 180 km) e vorremmo entro sera avvicinarvisi il più possibile.
Dopo un tratto di statale ampia e scorrevole, entriamo in autostrada. A 48 km da ATENE, verso le 22, ci fermiamo nel parcheggio di un'area di servizio per trascorrre la notte.
20/8 Atene
Partiamo molto presto per arrivare al parcheggio dell'acropoli prima dell'apertura, come ci è stato consigliato. In realtà il parcheggio è molto piccolo ed è già pieno. Giriamo un po' attorno alla collina finché non troviamo posto nel parcheggio di un locale di danze greche dove ci sono già altri camper. L'acropoli e il resto del centro della città sono abbastanza vicini (circa 500 m.); non ci è andata poi così male.
Nella seconda metà del pomeriggio ripartiamo con destinazione PREVEZA (360 km).
Percorriamo l'autostrada, comoda ma molto costosa. Superiamo il canale di Corinto e il Ponte Rion Antirion.
Arrivati a Preveza troviamo un parcheggio camper segnalato da Park4night davanti alla spiaggia, proprio all'inizio del paese. Trascorriamo una notte caldissima, probabilmente perché ci troviamo all'interno di una piccola baia e la brezza marina non ci raggiunge.
21/8 Preveza
Dedichiamo le prime ore del mattino, ancora fresche, ad una passeggiata in paese. È carino, con un grande porto turistico e un centro pedonale con numerosi negozi, anche appartenenti alle catene internazionali con prezzi non particolarmente convenienti.
Il resto della giornata è invece dedicato al mare, con la consueta formula “caffè compreso ombrellone”.
Verso le 18 decidiamo di spostarci perché tutti gli altri camper sono andati via e il posto ci sembra poco sicuro.
Percorriamo per circa 20km la statale che porta a Igoumenitsa quando vediamo l'indicazione di una spiaggia; la seguiamo e troviamo diverse taverne con parcheggio.
Ci fermiamo dove vediamo altri camper (stranamente nessun italiano).
Ceniamo alla Taverna i cui titolari ci assicurano che possiamo tranquillamente passare la notte nel parcheggio, dove è possibile rifornirsi di acqua dal rubinetto collegato ad una doccia.
22/8 Kastrosykia Beach
Al nostro risveglio scopriamo che il mare è molto bello, il più limpido tra quelli visti finora. Trascorriamo quindi l'ennesima giornata in spiaggia utilizzando i lettini e gli ombrelloni della taverna.
Rimaniamo nel parcheggio anche la notte successiva.
23/8 Kastrosykia Beach - Argirocastro (185 km)
Oggi lasciamo la Grecia e ci avviamo lentamente verso casa.
Entriamo in Albania abbastanza velocemente; adesso il fuso orario è come quello italiano. Le strade sono molto polverose e per questo motivo si incontrano ovunque autolavaggi alquanto spartani, dotati di semplici idropulitrici. Ne approfittimo per farci dare una veloce passata al camper (5 € )
La prima tappa è la città di GJIROKASTER (AL) dove sostiamo al Camping RV, un'area camper gestito da persone molto cordiali e disponibili che parlano l'italiano (come molti qui in Albania) con carico e scarico nella piazzola, servizi di prim'ordine e un bar molto vivace e fornito.
È ora di pranzo e proprio dall'altro lato della strada vediamo una taverna dove gustiamo dell'ottima carne grigliata.
Fa molto caldo e il centro città dista circa 2 km e mezzo. Il gestore ci dice che ogni ora passa un autobus ma da quando siamo arrivati non ne abbiamo visto nessuno, pertanto ci mettiamo in cammino, approfittando di una specie di temporale che copre il sole ma che finisce dopo cinque minuti. Camminiamo lungo la strada principale che qui chiamano autostrada fino ad una indicazione “centro” che ci fa prendere una salita che sembra interminabile. Non vedendo altre indicazioni chiediamo ad alcuni locali e tutti, a gesti, ci invitano a proseguire. Dopo un bel po' di cammino arriviamo ad una piazza dove c'è l'ufficio informazioni turistiche; finalmente riceviamo una mappa da cui ricaviamo le informazioni che ci servono. Raggiungiamo il bazar, simile ma meno caratteristico di quello di Skophe, e il castello, che invece merita la visita, se non altro per il bel panorama della città che si può ammirare dalle mura.
Torniamo al camper ancora a piedi. Dopo una indispensabile doccia ceniamo in camper e trascorriamo la serata al bar a chiaccherare con i gestori che ci offrono grappa e prodotti locali.
24/8 Argirocastro – Scutari (301 km)
Qquesta mattina il navigatore dice che per fare i 300 km che ci separano dalla nostra meta di oggi ci vorranno sei ore; pensiamo non sia possibile ma ci ricrederemo perché ne impiegheremo sette.
Attraversiamo una regione prevalentemente rurale; incontriamo campi di granturco prevalentemente secchi, carretti carichi di fieno trainati da asini, qualche mucca qua e là e piccoli greggi di pecore. Ai lati della strada vediamo numerosi anziani che vendono poche cassette di frutta e verdura al riparo di ombrelloni da spiaggia.
Verso le 16 arriviamo al Camping Leggenda di SHKODER (AL), situato proprio sotto la collina di Rozafes, a pochi metri dal lago. Èbellissimo: i camper sono posti attorno alla piscina centrale in un giardino ricco di piante di frutta e verdura. Dietro il nostro si possono raccogliere pomodori e cetrioli maturi e la siepe che ci divide dal camper vicino è formata da alberi di mele.
Pranziamo al ristorante del campeggio, molto elegante con un meraviglioso giardino.
Dopo pranzo prendiamo l'autobus con 100 lec che ci presta il ragazzo della reception, che, non l'avremmo mai detto, parla perfettamente l'italiano, e raggiungiamo il centro della città. È una città moderna, con palazzi e negozi come in occidente ma ovunque si trovano cassonetti traboccanti di immondizia circondati da altra immondizia di ogni genere. La città è caratterizzata dalla convivenza delle due religioni cristiana e musulmana: a pochi metri di distanza si trovano la Grande moschea Abu Bakr e la Cattedrale ortodossa della Natività.
Proprio nelle vicinanze dei due monumenti inizia il centro pedonale, affollato di turisti e locali a passeggio per i negozi.
25/8 Scutari – Kotor (103 km)
Partiamo alle 8 con direzione Montenegro. Il traffico è molto intenso, forse a causa del giorno festivo, e il passaggio della frontiera ci fa perdere molto tempo. Il piccolo stato è quasi esclusivamente montuoso con una piccola striscia costiera ricca di località balneari piuttosto affollate.
Arriviamo a KOTOR (MNE) alle 12.30, esausti per le lunghe code. Fortunatamente troviamo facilmente il parcheggio camper che è situato vicinissimo al centro storico della città. La città è un piccolo gioiello trasformato in un grande centro commerciale; tutti gli edifici storici hanno al loro interno un negozio o un ristorante. Non è molto grande, riusciamo a girarla tutta in un paio d'ore e ci resta anche il tempo per una pizza (cara e di pessima qualità).
Dopo un primo tratto ben percorribile, la strada diventa stretta, tortuosa e, a tratti, sconnessa. Ad un certo punto incrociamo un grosso camion e lo spazio è insufficiente per entrambi i mezzi. C'è un attimo di panico poi arriva un'auto della polizia e tra urla e imprecazioni in questa lingua sconosciuta il camion e le auto sopraggiunte successivamente riescono a passare e a farci passare.
Attraversiamo una zona semi-deserta: i paesi indicati nella mappa sono costituiti da tre o quattro case semidistrutte, le pecore pascolano liberamente ovunque (anche in strada) e i pochi residenti che si vedono in giro sono apparentemente molto poveri.
Alle 18,30 è quasi buio e ci mancano ancora 46 km. Colpo di fortuna: lungo il fiume vediamo un Autokamp, un'area di sosta.
Non ci pensiamo due volte ed entriamo; si chiama “Heaven in nature” e costa 15 € compresi tutti i servizi. Cena in camper e una birra bosniaca al barettino.
26/8 Medugorje
Partiamo di buon mattino per la nostra ultima tappa.
La zona è verde, le strade sono larghe e curate, i paesi hanno case e negozi di recente costruzione.
Arrivati a destinazione ci sistemiamo al camp Zama, uno dei tanti che offrono ospitalità ai camperisti, dove tutti i clienti sono italiani.
Raggiungiamo il centro e visitiamo la chiesa di San Giacomo. Poi ci arrampichiamo (il termine non è esagerato) sulla collina dell'apparizione. Fa molto caldo ma lassù in cima si incontra la fede.
Sulla strada del ritorno acquistiamo del miele e dei liquori di produzione locale.
Verso le 16, dopo un panino veloce, ci rimettiamo in strada: mancano 990 km a casa.
Dopo circa 50 km entriamo in autostrada e passiamo in Croazia quasi senza controlli e dopo circa 300 km ci fermiamo in un'area di servizio per la notte.
27 - 28/8 Desenzano - casa
Sulla via del rientro facciamo una sosta a Desenzano del Garda (BS), all'area camper “La spiaggia” dove incontriamo una coppia di amici per una piacevole chiacchierata e un aperitivo in compagnia.
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