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TWUSCH Thetford, l'inserto in porcellana per il WC del camper dopo un anno di uso intenso
TWUSCH di Thetford: la nostra recensione dopo 12 mesi e 150 giorni di vita in camper
Maggio 2026 - Articolo di Lorenzo Gnaccarini
Quando si parla di accessori per camper, noi di Vacanzelandia amiamo fare le cose sul serio. Non ci basta spacchettare un prodotto per dirvi come funziona; preferiamo installarlo, usarlo e metterlo alla prova nelle situazioni più disparate. Proprio come abbiamo fatto con il Twusch di Thetford, l'inserto in porcellana studiato per rivestire le tazze dei WC in plastica.
Lo abbiamo installato esattamente un anno fa e in questi 12 mesi ha viaggiato con noi per ben 30.000 chilometri, affrontando il caldo torrido estivo (fino a 50° a camper chiuso), le gelate invernali sotto lo zero, i frequenti dossi stradali e i percorsi sterrati del nostro Gran Tour del Marocco.
Dopo 150 giorni di utilizzo quotidiano, ecco il nostro resoconto dettagliato e le risposte alle domande che ci avete fatto più spesso.
I Vantaggi che abbiamo apprezzato di più
Igiene totale (come a casa): la plastica dei WC tradizionali è una superficie porosa che, col passare del tempo, può accumulare sporco, trattenere batteri o cambiare colore. Il rivestimento liscio del Twusch porta l'igiene della porcellana a bordo, rendendo la tazza perfettamente pulita e priva di impurità.
Risparmio idrico e più autonomia: essendo una superficie liscissima, l'acqua del risciacquo scivola via molto più facilmente. Nel corso del tempo ci siamo accorti che l'uso richiede meno acqua: abbiamo stimato un risparmio di circa 2-3 litri, che si traduce in una mezza giornata di autonomia in più prima di dover cercare un camper service per svuotare la cassetta.
Risposte ai dubbi dei camperisti
La siliconatura tiene? Una delle paure più comuni riguarda la tenuta del sigillante sul bordo. Vi confermiamo che dopo un anno la siliconatura è ancora perfetta, liscia e senza alcuna sbavatura o cedimento.
È fragile? Rischia di creparsi? Nonostante la porcellana sia sottile, il Twusch si è dimostrato incredibilmente robusto. Ha sopportato migliaia di chilometri di vibrazioni, buche e sbalzi termici estremi senza subire il minimo danno.
Un'installazione alla portata di tutti (Fai-da-te)
Uno dei punti di forza di questo accessorio è la sua semplicità di installazione. Non servono attrezzi speciali e l'operazione è davvero rapida; basta un minimo di manualità per fare un lavoro perfetto direttamente a casa. Se invece non vi sentite sicuri, qualsiasi officina di fiducia potrà montarvelo in pochissimo tempo con una spesa minima.
🔗 Volete vedere passo dopo passo come fare? Abbiamo preparato un video dettagliato con tutte le istruzioni e un trucco speciale per ottenere una siliconatura impeccabile e liscia: trovate tutto nella nostra pagina dedicata all'installazione cliccando qui: INSTALLAZIONE TWUSCH.
Maggiori informazioni e dettagli tecnici
Per scoprire tutte le compatibilità con i vari modelli di toilette in plastica e approfondire i dettagli tecnici ufficiali del prodotto, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale Thetford al seguente indirizzo: https://thetford.com/it/thetford-twusch.
I nostri consigli per la manutenzione
Sebbene la porcellana resista a detergenti più aggressivi, ricordatevi che il resto del blocco toilette rimane in plastica. Per salvaguardare i materiali e la siliconatura, il nostro consiglio è di continuare a utilizzare prodotti specifici per WC in plastica (come quelli della gamma Thetford che usiamo anche noi).
Conclusione
Per noi il Twusch è promosso a pieni voti; fa parte di quegli accessori furbi che migliorano e cambiano sensibilmente l'esperienza quotidiana della vita in plein air.
Guardate il nostro video completo qui sopra per vederlo nel dettaglio e scoprire tutti i particolari del nostro test!
Potete trovare il TWUSCH presso i centri vendita e assistenza Thetford al seguente link https://thetford.com/it/centri-vendita-e-assistenza/
Per ogni ulteriore informazione e maggiori dettagli visitare il sito https://thetford.com/it/thetford-twusch
Vacanzelandi@ è a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione su questo prodotto
Articolo realizzato in collaborazione con Thetford
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Batterie Litio Camper: siamo stati nel laboratorio di Batterie Litio Italia dove nasce il vero Made in Italy

Viaggio dentro "Batterie Litio Italia": ecco come vengono progettate e assemblate le batterie al Litio Made in Italy che offrono fino a 5 volte l'energia del piombo nello stesso spazio
08/04/2026 - articolo di Lorenzo Gnaccarini
Esiste un pregiudizio duro a morire nel mondo del plein air: "Tanto le batterie al litio arrivano tutte dalla Cina, cambia solo l’etichetta". Per sfatare questo mito una volta per tutte, noi di Vacanzelandia ci siamo messi in viaggio verso il laboratorio di Batterie Litio Italia. Volevamo vedere con i nostri occhi se fosse davvero possibile progettare e assemblare accumulatori ad alte prestazioni interamente nel nostro Paese.
Quello che abbiamo trovato è una realtà fatta di competenza artigianale, precisione industriale e una passione contagiosa. Accolti dal titolare Omar e dal tecnico Martino, siamo entrati nel "caveau" dell'energia per assistere a un assemblaggio completo.
Il "vigile del traffico": il cuore tecnologico della batteria
Durante la nostra visita, Martino stava assemblando una batteria da 280Ah destinata a un camper. La prima cosa che salta all'occhio è la semplicità (apparente) dei componenti: l'involucro, le celle e il BMS (Battery Management System). Proprio quest'ultimo è stato definito da Martino come un vero e proprio "vigile del traffico".
Non è solo una scheda elettronica; è il cervello che monitora costantemente la salute di ogni singola cella. Grazie a un sistema di equalizzazione attiva, il BMS sposta l'energia dalle celle più cariche a quelle più scariche (come vasi comunicanti), garantendo che la batteria sia sempre bilanciata. Questo significa poter usare il phon o la piastra a induzione senza che la batteria "stacchi" improvvisamente perché una cella è più stanca delle altre.
Meccanica contro plastica: la scatola indistruttibile
Un dettaglio che ci ha colpito profondamente è la qualità della carpenteria. Mentre il mercato è invaso da scatole in ABS (plastica) che possono creparsi o rompersi, Batterie Litio Italia utilizza lamiera zincata verniciata a polvere. Sono scatole robuste, di 2 mm di spessore, progettate al millimetro per ottimizzare gli spazi.
Pensate che in uno spazio dove solitamente alloggia una classica batteria servizi da 100Ah, loro riescono a far stare fino a 280Ah/320Ah di energia al litio. È come avere la potenza di cinque o sei batterie al piombo concentrate nel volume di una sola, con un peso incredibilmente ridotto.
Perché il Made in Italy fa la differenza?
Oltre alla qualità costruttiva — che prevede il serraggio meccanico con dadi M5/M6 anziché saldature laser più fragili — il vero valore aggiunto è l'assistenza. Comprare una batteria di importazione significa spesso trovarsi con un "pezzo unico" non riparabile. Qui, invece, ogni componente è sostituibile.
Omar è stato molto onesto: i rientri in garanzia sono inferiori all'1%, ma se un BMS dovesse avere un difetto dopo sei mesi, l'azienda interviene direttamente in laboratorio. La batteria viene aperta, riparata e restituita al cliente in pochi giorni. È un investimento sulla tranquillità a lungo termine.
Sostenibilità e futuro
Abbiamo anche parlato di ambiente. Contrariamente a quanto si legge sui social, il litio (specialmente il LiFePO4) è altamente riciclabile. La struttura in alluminio e i componenti interni hanno un tasso di recupero superiore al 95%. Una batteria di questo tipo dura dai 15 ai 20 anni: un ciclo di vita talmente lungo che probabilmente sopravvivrà al camper stesso, pronta per essere spostata sul mezzo successivo.
Dall'automotive all'industria pesante (abbiamo visto anche batterie a 48V per macchine movimento terra!), Batterie Litio Italia dimostra che l'eccellenza tecnologica italiana è pronta a guidare la transizione energetica dei nostri viaggi. Se cercate affidabilità, sicurezza e un volto amico a cui rivolgervi, la scelta del Made in Italy non è mai stata così chiara.
ECCO IL VIDEO DEL MONTAGGIO DI UNA BATTERIA AL LITIO MADE IN ITALY
Naturalmente, per qualsiasi ulteriore chiarimento o informazione sulle batterie al litio vi consigliamo di contattare direttamente Omar via email a
Sul sito www.batterielitioitalia.com potete conoscere la gamma completa di BATTERIE al LITIO Made in Italy e i relativi prezzi, così da valutare un eventuale acquisto.
Sul nostro camper nel 2023 abbiamo scelto e installato una Batteria al Litio di Batterie Litio Italia, proprio perché è certificata e Made in Italy ed ad oggi funziona benissimo. Puoi trovare l'installazione al seguente LINK.
Non dimenticatevi di dire: "Visto su Vacanzelandi@".
Sarete trattati con la cortesia riservata agli "Amici di Vacanzelandi@"
Per qualsiasi informazione puoi contattare direttamente:
BATTERIE LITIO ITALIA SRL
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SumoSprings, le sospensioni aggiuntive "fai da te" che migliorano la stabilità del camper

Scopri come abbiamo installato le sospensioni aggiuntive SumoSprings sul nostro camper. Una soluzione "fai da te" facile e veloce per migliorare stabilità, sicurezza e comfort di guida. Guarda la nostra recensione completa!
Articolo di Lorenzo Gnaccarini
Vi era capitato di vederle nel nostro video dell'anno scorso, ma in tanti ci avete chiesto: "Come si montano?". Detto, fatto! Siamo stati da FCE, l'importatore e distributore italiano di SumoSprings, per montare queste sospensioni aggiuntive sul nostro camper. E la cosa più bella è che, se siete amanti del bricolage, potete farlo anche voi!
A cosa servono le SumoSprings?

Le sospensioni originali dei camper, le balestre, spesso faticano a sostenere il peso del veicolo, soprattutto quando è carico. Questo si traduce in una minore stabilità, più oscillazioni in curva e una maggiore sensibilità al vento laterale.
Le SumoSprings sono dei tamponi aggiuntivi realizzati in poliuretano microcellulare, un materiale indistruttibile e garantito a vita, che lavorano in sinergia con le balestre. A differenza dei tamponi di fine corsa standard, le SumoSprings entrano in gioco fin da subito, sostenendo attivamente il peso e riducendo le oscillazioni. Il risultato? Una guida più stabile e sicura, con un miglior comfort di viaggio.
Vantaggi e requisiti burocratici: nessuna preoccupazione!

Uno dei maggiori vantaggi è la semplicità: basta togliere i tamponi di fine corsa originali e sostituirli con le SumoSprings. Non servono modifiche, omologazioni o collaudi. Il montaggio è totalmente reversibile e non richiede alcuna procedura burocratica aggiuntiva. Questo vale per camper, ma anche per altri veicoli.
Il nostro "fai da te": installazione passo dopo passo

Abbiamo voluto dimostrare quanto il montaggio sia semplice. Ecco i passaggi che abbiamo seguito:
- misurazione iniziale: prima di iniziare, abbiamo misurato l'altezza del camper da terra: 57 cm
- sollevamento del veicolo: con un cric, abbiamo sollevato il telaio per avere lo spazio necessario per lavorare
- sostituzione del tampone: utilizzando uno scalpello e un martello, abbiamo allentato il tampone originale, che poi si è svitato facilmente a mano. Abbiamo installato la SumoSpring, che ha lo stesso perno e attacco dell'originale
- misurazione finale: dopo aver montato la prima SumoSpring, l'altezza è salita a 58 cm e mezzo. Questo dimostra come le nuove sospensioni scarichino il peso sulle balestre fin da subito
- ripetizione sull'altra ruota: l'operazione si ripete identica per l'altra ruota. Se avete gli attrezzi giusti e un po' di manualità, potete farlo comodamente a casa. Altrimenti, la rete di installatori FCE è a vostra disposizione
- verifica finale: una volta abbassato il cric, la misurazione finale ha confermato un aumento di altezza di 1,5 cm (arrivando a 58,5 cm), segno che le SumoSprings stanno già aiutando le sospensioni a lavorare meglio
Le nostre prime impressioni
Una volta montate, le SumoSprings poggiano sulla balestra, a differenza dei tamponi originali che hanno un po' di spazio. Questo permette loro di supportare attivamente il telaio, riducendo beccheggio e rollio. Non richiedono alcuna manutenzione e, grazie alla garanzia a vita, una volta installate potrete dimenticarvene.
Se volete più informazioni o acquistare le SumoSprings, potete rivolgervi agli installatori ufficiali di FCE o contattare direttamente FCE.
Speriamo che questo tutorial vi sia piaciuto e vi sia stato utile. Al prossimo video, ciao a tutti!
COME ACQUISTARE LE SOSPENSIONI AGGIUNTIVE SUMOSPRINGS
Per acquistare queste sospensioni aggiuntive SumoSprings, vi consigliamo di contattare direttamente FCE SAS (che ve li può spedire direttamente a casa) telefonando ai contatti che trovate in fondo all'articolo oppure utilizzando il modulo richiesta, altrimenti potete rivolgervi ad uno dei rivenditori autorizzati in tutta Italia scelti da FCE SAS.
Secondo noi, le sospensioni aggiuntive SumoSprings possono risolvere i problemi di alcuni camper con il posteriore basso e nei quali non si possono installare sospensioni ad aria, ma anche rendere più sicura e stabile la guida dei camper a pieno carico, con una soluzione facile da installare anche fai da te, con un costo contenuto e che non richiede alcuna manutenzione, mantenendo inalterate le prestazioni per tanto tempo.
Ringraziamo FCE SAS per averci informato di questa grande novità, e siamo certi che tanti camperisti adotteranno presto questo tipo di sospensioni aggiuntive, così da viaggiare più sicuri e risolvere problemi di stabilità del proprio camper.
Non dimenticatevi di dire: "Visto su Vacanzelandi@".
Sarete trattati con la cortesia riservata agli "Amici di Vacanzelandi@"
Per qualsiasi informazione puoi contattare FCE utilizzando il seguente
{BreezingForms:Fce_SUMOSPRING}
oppure contattare direttamente
F.C.E. Sas di Falconeri Simona & C.
Sig. Cesare e sig.ra Simona
Via Agrate, 153 - 20049 - Concorezzo (MB)
Tel: +39 039 6040982
Cell: +39 335 5949893
email:
web: www.fcesas.it
Vacanzelandi@ è a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione riguardo a questi prodotti.
torna indietro Provato per Voi
Articolo realizzato in collaborazione con FCE
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TWUSCH: dalla plastica alla porcellana, la trasformazione igienica del nostro WC Thetford (e un trucco da vero camperista!)

Stanchi della plastica porosa del WC del camper? Scoprite come un semplice inserto in porcellana può trasformare radicalmente l'igiene e il comfort della vostra toilette Thetford! Seguite la nostra guida passo passo con trucchetti da esperti per un'installazione facile e un risultato sorprendente
Maggio 2025 - Articolo di Lorenzo Gnaccarini
Ciao a tutti gli amici di Vacanzelandia! Oggi vi portiamo con noi in un piccolo progetto di fai da te che abbiamo realizzato approfittando di una giornata di pioggia (chi va in camper sa quanto siano preziose queste giornate per dedicarsi a lavoretti di miglioramento!). L'obiettivo? Dare una rinfrescata a un componente fondamentale ma spesso sottovalutato del nostro fedele compagno di avventure: il WC.
Nello specifico, ci siamo concentrati sul nostro Thetford C200, un modello super collaudato e diffusissimo nei camper per tantissimi anni, incluso il nostro "veterano" del 1999. Nonostante i suoi 25 anni di onorato servizio e le circa 150 notti all'anno passate a bordo, il nostro WC non ha mai dato grossi problemi. Tuttavia, diciamocelo chiaramente, i segni dell'usura si fanno sentire.
Già in un precedente video avevamo provveduto a sostituire la cassetta, l'asse e il coperchio con il Thetford Fresh-Up Set, un intervento mirato a migliorare l'igiene. Ma c'è un aspetto che, con il tempo, può diventare un problema: la plastica sottostante della tazza. Questa zona, particolarmente sollecitata, può diventare porosa, compromettendo inevitabilmente l'igiene.
Ed è qui che entra in gioco la soluzione che ho voluto testare per voi: il TWUSCH di Thetford. No, non è un nuovo modello di WC completo, ma un ingegnoso inserto in porcellana pensato proprio per risolvere il problema della porosità e migliorare drasticamente l'igiene dei nostri WC in plastica. Il nome commerciale corretto è TWUSCH ma si pronuncia “tusc”, e tenetelo bene a mente: è fatto di porcellana, un materiale con caratteristiche ben precise.
TWUSCH: più di un semplice inserto, una vera rivoluzione igienica

Il TWUSCH si presenta come un inserto sagomato in porcellana che va a fissarsi perfettamente all'interno della tazza del nostro WC. Il concetto è semplice quanto efficace: eliminare la superficie porosa della plastica e sostituirla con la liscia e igienica porcellana.
Già l'imballo curato del prodotto fa capire l'attenzione di Thetford per questo accessorio. Una volta aperto, il TWUSCH si presenta solido e ben rifinito, con un peso di 621 grammi che testimonia la qualità del materiale. La cosa interessante è che è disponibile per tutti i WC in plastica Thetford, promettendo di trasformare anche i modelli più datati in qualcosa di molto simile ai sanitari domestici.
Ma quali sono i vantaggi concreti che abbiamo riscontrato?
- igiene ai massimi livelli: la porcellana, essendo un materiale non poroso, impedisce l'assorbimento di liquidi, odori e batteri in modo molto più efficace della plastica. La differenza in termini di sensazione di pulito è davvero notevole
- risparmio d'acqua intelligente (e testato!): grazie alla superficie super liscia della porcellana, lo sciacquone riesce a fare il suo lavoro in maniera più efficiente con una quantità inferiore di acqua. Questo significa allungare l'autonomia della nostra cassetta, un aspetto cruciale soprattutto per chi ama la libertà della sosta libera o viaggia con la famiglia
- durata nel tempo: la porcellana è un materiale notoriamente resistente all'usura e ai graffi. Rivestire la tazza in plastica con il TWUSCH significa proteggerla e prolungarne la vita utile
- pulizia senza sforzo: dimenticate le lunghe sessioni di pulizia energica. La superficie in porcellana si pulisce in un attimo con i normali detergenti, senza lasciare aloni o residui difficili da rimuovere
- comfort e sensazione di qualità: anche al tatto, la differenza si sente. La porcellana offre una sensazione di maggiore solidità e comfort rispetto alla plastica, migliorando l'esperienza d'uso complessiva.
Installazione passo passo: un lavoro semplice anche per i meno esperti (con un trucchetto da Pro!)



L'installazione del TWUSCH si è rivelata più semplice del previsto. Dopo aver rimosso la cassetta del WC per avere più spazio di manovra, abbiamo seguito questi passaggi:
- pulizia accurata: abbiamo pulito a fondo sia la superficie interna della tazza del WC che la superficie del TWUSCH che andrà a contatto con essa. Questo è fondamentale per garantire una perfetta adesione del sigillante
- verifica dell'adattamento: abbiamo inserito il TWUSCH "a secco" per assicurarci che si adattasse perfettamente alla forma della tazza originale
- sigillatura strategica: abbiamo applicato quattro piccole "noci" di sigillante acetico bianco (simile a quello per i sanitari di casa, resistente a muffa e detergenti) in punti strategici sulla tazza del WC. Questo permette di fissare il TWUSCH in posizione, ma con la possibilità di rimuoverlo più facilmente in futuro se necessario
- inserimento e pressione: abbiamo quindi inserito delicatamente il TWUSCH, spingendolo verso il basso per farlo aderire ai punti di sigillante
- sigillatura perimetrale (il trucco della moneta!): dopo aver posizionato correttamente l'inserto, abbiamo sigillato con abbondante sigillante tutto il perimetro del TWUSCH per evitare qualsiasi infiltrazione d'acqua. Ed ecco il trucco da vero camperista: per raccordare il sigillante in modo uniforme e pulito, abbiamo utilizzato una moneta da 5 centesimi (con il bordo liscio, ovviamente!). Passandola delicatamente lungo il sigillante fresco, si crea un raggio perfetto e si rimuove l'eccesso di materiale. Un metodo semplice ma super efficace!
- rimozione delle sbavature: eventuali piccole sbavature possono essere eliminate con un dito umido
- asciugatura paziente: fondamentale! Bisogna lasciare asciugare il sigillante per almeno 24 ore prima di riutilizzare il WC. La pazienza in questo caso è la chiave per un risultato perfetto.
Il risultato? Un WC rinato, igienico e più efficiente!

Dopo le 24 ore di attesa, il risultato è stato sorprendente. La sigillatura è precisa e uniforme su tutto il perimetro, e il WC ha davvero acquistato un aspetto "da sanitario domestico". La superficie in porcellana è liscia, igienica e promette una pulizia molto più semplice.
L'operazione di montaggio del TWUSCH si è dimostrata alla portata di chiunque abbia un minimo di manualità. Thetford offre anche un kit completo con sigillante, spatoline e detergenti, ma come avete visto, si può fare tranquillamente anche con materiali comuni.
Perché dovresti considerare il TWUSCH per il tuo camper?
Se anche voi siete attenti all'igiene a bordo e desiderate ottimizzare il consumo d'acqua del vostro WC, il TWUSCH è sicuramente un accessorio da prendere in seria considerazione. Trasforma un elemento spesso "trascurato" del nostro camper in un punto di forza in termini di igiene, praticità ed efficienza.
E voi, cosa ne pensate di questa trasformazione? Avete già pensato a migliorare in questo modo il WC del vostro camper? Fatecelo sapere nei commenti! E se questo video vi è stato utile, non dimenticate di mettere un bel "mi piace", condividere il video con altri camperisti e di seguirci sui Social per non perdervi altri consigli e progetti come questo!
Potete trovare il TWUSCH presso i centri vendita e assistenza Thetford al seguente link https://thetford.com/it/centri-vendita-e-assistenza/
Per ogni ulteriore informazione e maggiori dettagli visitare il sito https://thetford.com/it/thetford-twusch
Vacanzelandi@ è a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione su questo prodotto
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Forno microonde in camper: follia o genialata?!

Microonde in camper: la svolta per pasti rapidi e meno stoviglie! Installato in un pensile con un semplice fai da te, è ideale per chi usa spesso il camper. Perfetto per scongelare, riscaldare e cucinare anche in libera con power station o inverter, semplificando la vita on the road
Articolo di Marzia Mazzoni
Amici di Vacanzelandia, preparatevi a un'aggiunta che farà storcere il naso ai puristi, ma che cambierà la vita a noi "camperisti seriali" (sì, quelli che macinano notti a bordo come se il camper fosse la seconda casa... anzi, quasi la prima!). Abbiamo osato! Abbiamo sfidato i dogmi e installato un forno a microonde standard a 220V nel cuore pulsante del nostro amato mezzo.
Perché questa "eresia", vi chiederete? Semplice: la praticità! Il microonde si è rivelato il nostro asso nella manica per cucinare al volo e ridurre le stoviglie sporche. Un piatto, et voilà! Magia! Scongelare una prelibatezza o preparare un pasto express non è mai stato così semplice.
Abbiamo trovato la "tana" perfetta per il nostro nuovo alleato culinario in un pensile che aveva le dimensioni perfette per accogliere un modello da 20 litri che, una volta rimosso lo sportello (sacrificio necessario!), sporge di soli 5 cm. Un'integrazione perfetta!

Ma come lo abbiamo fissato? Niente paura, non abbiamo lasciato nulla al caso! Dopo aver smontato i piedini antiscivolo, abbiamo creato una base solida con due listelli di legno. Quello anteriore, ben avvitato al pianale, lo tiene immobile contro ogni sobbalzo. Nella parte posteriore, invece, una staffa a L fa da scudo, garantendo stabilità ma con un occhio di riguardo alla "libertà": quattro viti e il microonde è pronto per essere rimosso se necessario.


Lo sappiamo, lo sentiamo già il sussurro dei puristi: "Un microonde in camper? Che orrore! Ma che camperisti siete? State a casa che è meglio!". Partendo dal presupposto che ognuno è libero di fare ciò che lo fa stare meglio, noi aggiungiamo anche il fatto che per chi, come noi, vive il camper intensamente (parliamo di 130-150 notti all'anno!), questo mezzo è molto più di un semplice veicolo per le vacanze, è una vera e propria casa su ruote. E in una casa, la comodità è sacrosanta!
Abbiamo scelto un modello che ci è familiare, con un timer intuitivo e l'indicazione chiara dei watt. Vogliamo gestire la potenza erogata, per un controllo totale. E ovviamente, non potevano mancare le funzioni di scongelamento, grill e massima potenza, per affrontare ogni sfida culinaria on the road.

E in viaggio? Nessun problema! Il microonde si trasforma in un "porta-tutto" imbottito: un guantone, il nostro fedele kit per cuocere (griglia inclusa!) trovano alloggio al suo interno, bloccando il piatto rotante e scongiurando danni a pareti e vetro. L'abbiamo testato su strade anche dissestate e piene di curve e si è rivelato un compagno di viaggio affidabile. Immaginate la gioia di riscaldare in un lampo quel riso e quelle verdure preparate con amore in precedenza!
Un piccolo consiglio da amici? Per scaldare i vostri manicaretti, affidatevi a piatti in Arcopal o contenitori in vetro, bandendo categoricamente il metallo. Per la plastica, occhio al simbolo "adatto al microonde"!
E l'alimentazione? Ecco il bello! In campeggio, con un allaccio standard da 10 amp, è un gioco da ragazzi. Ma per i più avventurosi, un inverter da 2000W con due batterie AGM o una al Litio o una power station fanno miracoli. Pensate che per cuocere un succulento filetto di salmone, il consumo della nostra power station si aggira attorno a un misero 4%!!

Tra le opzioni, abbiamo preferito il microonde combinato per la sua incredibile versatilità: non solo riscalda, ma cuoce e arrostisce. E chi lo ha già adottato nel proprio camper non ha dubbi: è un alleato prezioso per scongelare, riscaldare e cucinare velocemente, anche quando la colonnina 220V è un miraggio, grazie a power station o inverter collegati a una ciabatta. I tempi di cottura? Decisamente inferiori a quelli di un fornetto tradizionale!
Tirando le somme dopo un mese di test, possiamo dire che il microonde è promosso a pieni voti! Soprattutto durante le trasferte più lunghe, con pause pranzo ridotte all'osso, ci ha semplificato la vita in modo incredibile, ottimizzando l'organizzazione dei pasti. Certo, lo spazio occupato e la necessità di una buona aerazione sono fattori da considerare, ma con un costo inferiore ai 100€, il rapporto qualità-praticità è imbattibile.
ECCO IL NOSTRO MICROONDE --> Link affiliato Amazon https://amzn.to/4kql5jZ
ECCO LA NOSTRA POWER STATION --> Link affiliato Amazon https://amzn.to/4iObAtm
Quindi, amici che amate cucinare in camper senza impazzire, se state cercando una soluzione pratica per preparare pasti veloci e semplici, il microonde potrebbe essere la risposta che stavate aspettando! Cosa ne pensate? Siete team "microonde sì" o "microonde no" in camper? Fatecelo sapere nei commenti! 👇
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