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Seconda vita a un vecchio tablet: come trasformarlo in un moderno navigatore per il camper a costo zero

Hai un vecchio tablet lento o con la batteria mezza morta? Non buttarlo! Ecco la guida passo-passo per trasformarlo a costo zero in un moderno navigatore Waze per il tuo camper
25/06/2026 - articolo di Lorenzo Gnaccarini
Avete presente quel vecchio tablet dimenticato in un cassetto da più di dieci anni, ormai così lento che non riesce a far girare nessuna delle applicazioni moderne? Prima di buttarlo nell'isola ecologica, fermatevi: in perfetto stile ABC Plein Air, oggi vi spieghiamo come abbiamo preso un vecchio dispositivo economico (nel nostro caso un Mediacom Smart Pad 3G) e lo abbiamo trasformato in un fantastico e grande navigatore satellitare dedicato per il nostro camper, utilizzandolo con successo nei nostri viaggi in tutta Europa e in Nord Africa, dalla Tunisia alla Turchia fino al Marocco!
Molti di voi, vedendo le foto delle nostre partenze mattutine sui social con quel bel display illuminato in bella evidenza sul cruscotto, ci hanno chiesto: "Ma che splendido navigatore avete?". La risposta vi sorprenderà: è un riciclo intelligente a costo zero.
Ecco la guida passo-passo e il video spiegone in cui Lorenzo vi illustra tutti i dettagli tecnici.
Guarda il video tutorial completo:
La guida passo-passo: come fare
Se anche voi volete provarci, la procedura è molto semplice ma richiede un piccolo "trucco" software per aggirare l'obsolescenza del sistema operativo del tablet. Ecco le fasi principali:
1. Il Reset di Fabbrica
Con gli anni, i dispositivi accumulano file inutili che ne rallentano le prestazioni. Il primo passo è pulire tutto. Andate nelle Impostazioni del tablet, cercate la voce Reset / Ripristino dati di fabbrica e avviate la procedura. Il tablet si riavvierà vuoto e scattante, esattamente come quando lo avete acquistato.
2. L'alimentazione a bordo del camper
Spesso la batteria di questi vecchi oggetti è mezza morta e non tiene la carica per più di pochi secondi. Poco importa! Sul camper basta collegarlo tramite il suo cavetto USB a una delle normali prese USB di bordo o tramite un adattatore accendisigari. In questo modo sarà sempre alimentato e pronto all'uso.
3. Il display grande: perché è meglio dello smartphone
Viaggiare guardando la mappa sullo schermo del cellulare può essere faticoso. Un tablet, anche se datato, offre uno schermo generoso che permette una visuale ampia, completa e riposante del tragitto, adattandosi perfettamente anche alla modalità notturna durante i viaggi serali.
4. La connessione Internet: il trucco dell'Hotspot
Per ricevere le informazioni sul traffico in tempo reale, il navigatore ha bisogno di internet. Non serve una nuova SIM dati: basta attivare la funzione Hotspot Wi-Fi sul vostro smartphone principale e collegare il tablet al Wi-Fi generato dal telefono. Consumerà pochissimi dati e navigherà sfruttando la vostra promozione cellulare.
5. IL SEGRETO TECNICO: Come installare l'App (Waze) su sistemi Android vecchi
Se provate a scaricare l'app ufficiale di Waze direttamente dal Google Play Store su un tablet vecchio (ad esempio con Android 4), il sistema vi dirà che l'app non è compatibile. Le applicazioni attuali sono progettate per sistemi operativi moderni.
Come risolvere? Bisogna installare la versione di Waze che andava di moda dieci anni fa. Non significa che userete mappe vecchie! L'applicazione, anche se in una versione precedente, si collegherà comunque ai server attuali scaricando le strade aggiornate e le segnalazioni in tempo reale.
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Identificate la vostra versione di Android: andate su Impostazioni -> Informazioni sul tablet e leggete la versione del sistema operativo (es. Android 4.4.1).
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Cercate il file APK storico: collegatevi dal browser del tablet (o del PC per poi passarlo via chiavetta/scheda SD) a database sicuri di vecchie applicazioni come
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Scaricate la versione compatibile: cercate "Waze" e scorrete l'elenco delle vecchie release fino a trovare quella che indica la compatibilità con il vostro vecchio sistema operativo (es. Requires Android 4.x).
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Fate qualche prova: vi consigliamo di scaricarne 3 o 4 versioni successive. Provate a installare la più recente tra quelle storiche; se si blocca, passate a quella leggermente precedente finché non trovate quella perfettamente stabile.
Perché preferiamo Waze per i viaggi in camper?
Usiamo Waze da sempre perché, oltre ad essere totalmente gratuito, ha due vantaggi enormi per chi viaggia in plein air:
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Calcolo del tempo reale adattivo: a differenza di altri navigatori che calcolano l'orario di arrivo basandosi sui limiti massimi di velocità (es. 130 km/h in autostrada), Waze impara dal vostro stile di guida. Se la vostra velocità di crociera in camper è stabilmente sui 90 km/h, lui adatterà i calcoli sulla vostra media, spaccando il minuto sull'orario di arrivo anche nei lunghi viaggi di 400-500 km.
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La Community in tempo reale: Waze si basa sulle segnalazioni degli utenti. Anche noi siamo "Super Utenti" (abbiamo addirittura la corona sul profilo!) e segnaliamo costantemente buche, veicoli fermi in banchina, restringimenti o code. Questo permette a chi viaggia dietro di noi di essere avvisato in anticipo, migliorando la sicurezza di tutti.
Insomma, con poca spesa (anzi, zero!) e molta resa, avrete un navigatore fantastico e avrete fatto del bene all'ambiente regalando una seconda vita a un oggetto che altrimenti sarebbe diventato un rifiuto.
E voi avete mai provato a riciclare la tecnologia per il vostro camper? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto! Al prossimo consiglio dell'ABC Plein Air!
Altri consigli utili nella sezione ABC PleinAir
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Sostituzione oscurante zanzariera camper: un fai da te per un comfort ottimale

Rinnovare il comfort del camper è semplice: la sostituzione fai da te di un vecchio oscurante zanzariera con un modello Duplo di ultima generazione. Guida tecnica passo passo per un'installazione perfetta e una protezione ottimale da luce e insetti.
Redazionale di Lorenzo Gnaccarini
Dopo anni di onorato servizio e innumerevoli avventure, il vecchio oscurante zanzariera del nostro fedele camper del 1999 ha finalmente ceduto il passo a un degno successore. L'usura, accentuata dalle rigide temperature invernali che hanno progressivamente irrigidito il PVC, rendeva difficoltoso lo srotolamento, culminando inevitabilmente nella rottura. Una problematica ben nota a chi, come noi, vive intensamente la vita all'aria aperta, trascorrendo oltre 150 giorni l'anno a bordo.
La scelta per la sostituzione è ricaduta, senza esitazione, su un prodotto che da anni è sinonimo di affidabilità nel settore: l'oscurante zanzariera della ditta italiana Duplo. Un'azienda che, fin dagli anni '90, sotto la guida esperta di Massimo Pellegrino, produce soluzioni robuste e funzionali per il comfort dei nostri veicoli ricreazionali. La continuità è un valore, e il nuovo modello installato è della stessa collaudata tipologia del precedente: un sistema integrato che alloggia in un cassettone superiore la zanzariera e in uno inferiore l'oscurante, solidali nel movimento verticale.
Dove acquistare e come prepararsi
Per chi si trovasse nella nostra stessa situazione, l'acquisto dell'oscurante di ricambio è semplice e diretto tramite l'e-commerce di Duplo. Una rapida ricerca su Google con le parole chiave "oscuranti zanzariere camper" (il sito è https://www.oscuranti-zanzariere-camper.it/) vi condurrà al portale. Qui troverete utili tutorial che vi guideranno nella misurazione precisa della vostra finestra, un passaggio cruciale per ordinare un oscurante perfettamente dimensionato, completo di guide laterali già tagliate a misura. La spedizione avviene comodamente a domicilio, corredata da istruzioni chiare e, come vedremo, anche da un pratico QR code per l'assemblaggio.
Il kit che abbiamo ricevuto comprendeva le due guide verticali, i due rulli avvolgitori (per zanzariera e oscurante) e un manuale di istruzioni che, per misure superiori a 1200 mm, raccomanda l'aggiunta di una vite centrale per una maggiore stabilità. Tra le novità introdotte nel nuovo modello, apprezziamo i coperchietti laterali con il logo Duplo, pensati per celare elegantemente le viti di fissaggio, le nuove pinze di aggancio tra zanzariera e oscurante, anch'esse brandizzate, e un sistema di sblocco rivisitato.



Fasi di smontaggio e preparazione
Dopo aver liberato con cura l'area di lavoro, abbiamo proceduto allo smontaggio del vecchio oscurante, ormai giunto al termine della sua vita utile. Per predisporre al meglio l'installazione del nuovo, abbiamo utilizzato il tavolo dinette come comoda base d'appoggio per i componenti. Un dettaglio importante riguarda le guide laterali: non sono identiche e si distinguono per la posizione dei fori di fissaggio alle estremità. Il foro più vicino al taglio della guida andrà incastrato sul cassonetto dell'oscurante nella parte inferiore, mentre il foro più distante sarà destinato al fissaggio sul rullo della zanzariera.
Assemblaggio e fissaggio del nuovo oscurante

Le guide vengono quindi inserite nelle apposite sedi presenti sui cassonetti dei rulli. È fondamentale assicurarsi che le guide scorrano correttamente all'interno delle sedi prima di chiudere l'insieme. Una volta completato questo passaggio, si può procedere al fissaggio vero e proprio. Ricordiamo che l'oscurante presenta una superficie argentata riflettente, destinata all'esterno per massimizzare la protezione dal calore, e una parte bianca interna per un'estetica più omogenea con l'arredo.
Come suggerito nelle istruzioni, per finestre di una certa larghezza è consigliabile prevedere l'inserimento di una vite centrale per stabilizzare ulteriormente la struttura. Tuttavia, per garantire una tenuta perfetta alla luce e incrementare la stabilità, abbiamo optato per l'applicazione di nastro biadesivo ad alta tenuta su tutto il perimetro di contatto con la parete. Prima dell'applicazione, è cruciale pulire accuratamente la superficie per assicurare una perfetta adesione del biadesivo.


Il nastro biadesivo è stato applicato su tutti i lati dei cassonetti e delle guide. Un piccolo trucco è quello di sollevare leggermente le estremità della pellicola protettiva del biadesivo, in modo da facilitarne la rimozione una volta posizionato l'oscurante. Dopo aver "impuntato" le viti di fissaggio, abbiamo rimosso completamente la protezione del biadesivo e fatto aderire saldamente il nuovo oscurante alla parete. Ribadiamo comunque l'importanza di aggiungere una vite centrale, soprattutto per le misure più generose, per una stabilità ottimale nel tempo.
Finiture e verifica finale

L'ultimo tocco riguarda l'installazione dei coperchietti di chiusura laterali, che si incastrano con un semplice click nei fori predisposti, nascondendo così le teste delle viti per un risultato estetico impeccabile. Rimosso l'elastico di sicurezza che bloccava il meccanismo durante il trasporto, abbiamo finalmente potuto testare il corretto scorrimento sia dell'oscurante che della zanzariera.

Il risultato finale è a dir poco eccellente. La compatibilità con il vano finestra è perfetta, e la facilità di montaggio, seguendo passo passo le istruzioni e il video, è stata sorprendente. L'aggiunta del biadesivo si è rivelata una scelta azzeccata per eliminare qualsiasi fessura di luce indesiderata.
Conclusioni
Per chi desiderasse maggiori informazioni sugli oscuranti zanzariere Duplo o volesse procedere all'acquisto, vi rimandiamo al sito https://www.oscuranti-zanzariere-camper.it/ o a una semplice ricerca su Google con "Oscuranti Zanzariere Camper". Sul sito troverete ulteriori tutorial e istruzioni dettagliate che vi accompagneranno in ogni fase della sostituzione.
Non possiamo che esprimere la nostra piena soddisfazione per questo intervento di fai da te. La qualità dei prodotti Duplo si conferma ancora una volta elevata, e la facilità di installazione rende questa operazione accessibile anche a chi non ha una grande esperienza di bricolage. Un piccolo investimento per un grande miglioramento del comfort a bordo del nostro amato camper!
ORDINA ORA il tuo kit oscurante zanzariera direttamente nell'ecommerce di DUPLO
oppure
Chiedi ora il tuo preventivo, compilando il seguente modulo richiesta
{BreezingForms:Duplo_Oscuranti_Zanzariera_preventivo}
Non dimenticatevi di dire: "Visto su Vacanzelandi@".
Sarete trattati con la cortesia riservata agli "Amici di Vacanzelandi@"
Per qualsiasi informazione puoi contattare direttamente:
DUPLO di Massimo Pellegrino
Via E. Boncinelli, 12 - 50018 - Scandicci (FI)
Tel: +39 055 790376
email:
web: https://www.oscuranti-zanzariere-camper.it
Vacanzelandi@ è a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione riguardo a questi prodotti.
Articolo realizzato in collaborazione con Duplo
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Sostituzione della stufa in un camper

Quando si acquista un mezzo di una certa età bisogna essere coscienti che meccanica, allestimento ed impianti, per quanto funzionanti ed in salute, necessiteranno di qualche intervento dovuto alla vetustà: questo non per scorrettezza del precedente proprietario, ma perché spesso diamo per scontato che le cose vadano bene così come le abbiamo sempre viste e usate.
Perché ho deciso di cambiare la stufa
Il mio camper è un vecchio van del 1993: all’epoca le stufe per veicoli da campeggio venivano prodotte anche in Italia. Forse la Fiamma aveva appena smesso la produzione (ci avete mai pensato al motivo per cui la nota marca di accessori si chiama proprio “Fiamma”???), non mi ricordo che facesse la Atwood, però la NCA ancora produceva: la mia era proprio una di queste. Molto simile come concetto alle Truma serie S2000/3000/5000, differiva principalmente per l’aspirazione dell’aria per la combustione che veniva prelevata direttamente dall’ambiente e non dall’esterno del veicolo, come logiche normative e di buonsenso impongono oggi. Oltre a questo non era presente, e non poteva essere assemblato a posteriori, un sistema di ventilazione che soffiasse l’aria calda rapidamente nell’ambiente: il risultato più fastidioso era una toilette che rimaneva sempre disperatamente fredda. Era presente invece uno strano ventilatore che, oltre a fare un rumore insopportabile, spesso riusciva a spegnere la fiamma pilota con la sua “esuberanza” a fronte della quale però non corrispondeva un aumento sensibile della diffusione del calore nell’ambiente.
Le prime misure di sicurezza prese subito dopo l’acquisto furono l’installazione di un dispositivo di allarme a tre vie e l’apertura di un foro a livello del pavimento, giusto dietro al bruciatore, per facilitare l’afflusso di aria fresca esterna e limitare il consumo d’ossigeno all’interno. Dopo questi interventi mi sono sentito molto tranquillo nell’usare il mezzo, anche se l’obiettivo era arrivare comunque ad una soluzione definitiva.
Perché una stufa a gas
La prima decisione da prendere è stata che tipo di carburante usare. In un mezzo molto simile al mio, anch’esso a benzina / GPL, avevo visto in un gavone un riscaldatore a gasolio alimentato da un serbatoio nautico dedicato: a parte il fatto che ognuno ha il diritto di fare le follie che preferisce, in un mezzo con motore non diesel mi sembra logico scartare il gasolio sia per questione di costo, sia per l’ingombro del serbatoio, sia per l’odore che inevitabilmente il gasolio comporta.
Un altro possibile carburante è la legna: può sembrare strano ma ci sono in rete svariati esempi di persone che scaldano il proprio mezzo con stufe a legna nate per essere montate in piccoli ambienti come le cabine delle barche: il vero vantaggio è che il combustibile è disponibile ovunque, per il resto si tratta di una soluzione originale, simpatica, romantica ma certamente poco pratica e - penso anche - poco sicura.
Essendo buona norma non toccare gli impianti originali di un mezzo d’epoca, non volendo usare la costosissima benzina, né il GPL per autotrazione perché spesso sporco … alla fine per esclusione rimane il solo GPL dell’impianto servizi esistente (cucina e boiler).
Perché ho scelto il Propex HS2000
Definito il carburante GPL, la scelta si riduce a due produttori:Truma e Alde, con quest’ultimo che fa impianti di un livello troppo alto e complesso per l’uso che
vogliamo fare del camper. Quindi la scelta sarebbe in casa Truma, dove troviamo:
le stufe serie S 3200, perché la 5200 è troppo potente e la S 2200 purtroppo secondo il produttore non è per motorizzati (ma perché???)
le combinate Combi
le compatte Varioheat
Ovviamente su un mezzo di valore piuttosto basso il costo è un vincolo importante e in casa Truma i costi sono abbastanza alti; anche optando per una S 3200, avrei voluto dotarla di canalizzazione dell’aria quindi avrei dovuto acquistare un Fan da applicare sul retro della stufa, aumentando ulteriormente i costi. Sempre per valutazioni di costo e di reale utilizzo, non ero comunque interessato ai vari controlli dometici dei dispositivi.
Quindi? Sono stato titubante per qualche mese, poi m’è sovvenuto che in Gran Bretagna i van utilizzano da almeno 30 anni un riscaldatore a gas simile al Varioheat, sebbene molto meno “tecnologico” nell’aspetto.
Mi sono messo alla ricerca di informazioni, mi sono guardato ore di tutorial, recensioni e test e alla fine ho optato per l’acquisto del Propex Heatsource HS2000; la stufa arriva con un kit completo anche di bocchetta e tubo di distribuzione dell’aria equivalente a quello del sistema di distribuzione della Truma. Tutto compreso, spese di spedizione incluse, ho sborsato circa 550 €, valore sostanzioso ma modesto in relazione alla concorrenza continentale.
Installazione della stufa
Si è provveduto a rimuovere la vecchia stufa, eliminando anche il relativo camino. Nella sequenza fotografica si può vedere un riassunto del montaggio.
| {ppgallery}stories/Cesare_Tomasini/sostituzione_stufa_camper/galleria{/ppgallery} |
Conclusioni
Con questa installazione ho ottenuto diversi vantaggi.
Il primo, ovvio, è che adesso dispongo di un dispositivo nuovo e sicuro, con aspirazione dell’aria di combustione dall’esterno: questa è la cosa per me più importante.
La distribuzione dell’aria avviene non con la sola convezione come prima, ma con aria calda soffiata: in questo modo non si corre il rischio di scottarsi sulla parete della stufa (è di fronte alla cucina), l’incremento di temperatura è più rapido, ho una bocchetta a disposizione nel vano toilette, che prima era freddo come la Siberia.
La stufa è termostatata con la possibilità di accenderla, o di variare la temperatura, direttamente dal letto: prima mi toccava alzarmi al freddo ad accendere oppure alzarmi per abbassare di notte.
Eliminando lo scarico a tetto evito che il tubo del camino, a volte molto caldo, stia a contatto con giacche in nylon nell’armadio; inoltre non devo preoccuparmi per l'eventuale ostruzione del camino perché il tubo di scarico è molto meno aperto, in posizione meno esposta e più facilmente ispezionabile.
Il rovescio della medaglia è costituito dalla rumorosità del dispositivo che è abbastanza fastidiosa, soprattutto di notte; forse questo è amplificato dall’installazione che è stata fatta, perché normalmente queste stufe vengono montate in posizioni molto decentrate ed il tubo di distribuzione è praticamente dritto: nel mio caso il tubo deve fare una curva di 180 gradi e la stufa è in una posizione molto centrale, separata dall’ambiente da un semplice pannello di compensato.
Non posso fare un confronto di rumorosità con l’equivalente prodotto Truma perché non ne ho esperienza, ma tutte le volte che sento avviarsi il riscaldatore penso al fatto che è costato 1/3 e … sopporto meglio!
Questa tipologia di stufe necessita della corrente elettrica per funzionare, quindi è necessario avere un impianto adeguato; abbiamo sperimentato il tutto in un giro di quattro giorni tra Baviera e Tirolo a inizio novembre e il consumo di corrente è stato ampiamente sopportabile dalla batteria (abbiamo una batteria e un pannello solare), anche se ad essere onesti non sono stati giorni particolarmente freddi.
Spero che queste note possano servire a chi si trova in condizioni simili alla mia, ma anche come stimolo a ricercare sempre soluzioni ai propri problemi utilizzando tutte le potenzialità di quel fantastico strumento che è internet.
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Un vecchio camper può avere una seconda vita? Per Giancarlo sì!

Ecco il lavoro fai da te di rifacimento e ristrutturazione di un vecchio camper ELNAGH KING del 1981 su meccanica BEDFORD, eseguito a regola d'arte da Giancarlo, amico di vacanzelandi@, che, con grande pazienza e professionalità, con un magistrale lavoro ha portato a nuova vita
2 agosto 2017 - di Lorenzo Gnaccarini
Alzi la mano chi ha detto che un vecchio camper, infiltrato, rovinato, consumato, dopo tanti anni di servizio, deve essere "rottamato" perché oramai non vale più nulla?
Giancarlo S., amico di vacanzelandia, ha proprio pensato il contrario di quasi tutti i camperisti e ha resuscitato un camper ELNAGH KING del 1981, allestito su meccanica BEDFORD, rifacendo tutta la cellula, interni ed esterni con uno splendido fai da te.
Infatti, il camper aveva gravi infiltrazioni e Giancarlo, da esperto ed appassionato restauratore, non si è lasciato intimorire: si è messo all'opera e per 2 anni ha impegnato il suo tempo libero al restauro di questo veicolo.
Alla fine, ha portato a nuova vita questo vecchio camper che la quasi totalità delle persone dava per spacciato ed ora è più che in forma per accompagnare in vacanza Giancarlo.
Bravo Giancarlo e goditi le vacanze con il tuo Bedford!
Ecco il video del rifacimento: le immagini parlano da sole.
Vi è piaciuto questo lavoro fai da te di Giancarlo? Lasciate il vostro commento qui sotto!
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Ecco come rimuovere le infiltrazioni dall'oblò del camper

Ecco le istruzioni per rimuovere le infiltrazioni dall'oblò del camper, un lavoretto "fai da te" realizzato dall'amico di Vacanzelandi@, Cristiano Ferrari che ci spiega passo dopo passo come è riuscito a risolvere questo problema.
INFILTRAZIONI? SISTEMAZIONE OBLO' SU CAMPER ELNAGH MARLIN 5.9 IN 6 FASI
Ciao a tutti!
Oggi vi mostrerò come sistemare un oblò dopo aver notato alcune infiltrazioni.
Materiale occorrente: Spatola, raschiatore con lama, cacciavite / trapano avvitatore, sgrassatore da casa, silicone per oblò.

Fase 1: Togliere completamente tutto il silicone vecchio usando la spatola.

Fase 2/3: Dopo aver rimosso completamente il vecchio silicone, svitare tutte quante le viti esterne. Fatto questo, con la spatola togliere il silicone che sigilla il telaio dell'oblò, facendo una leggera pressione verso l'alto. Con il raschiatore, togliere i vari residui di silicone restanti. Fatto questo, pulire accuratamente con una spugna e sgrassatore da casa.
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Fase 4: Stendere il silicone sulla base del camper.
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Fase 5: Posizionate nuovamente l'oblò dopo averlo pulito completamente e avvitare tutte quante le viti. Vi consiglio di fissarlo con viti nuove.
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Fase 6: Applicare il silicone sigillante nei bordi (chiedete quale tipo di silicone usare a persone esperte).Con le dita stendere fino a quando non e completamente coperto. Subito dopo averlo steso, prendete uno spruzzino e preparate una soluzione di acqua e sapone per piatti e infine spruzzate il tutto sopra il silicone per modellarlo meglio.
Buon Lavoro!








